I Colli Euganei, sin dall’antichità, erano frequentati dalle popolazioni locali che pregavano e si curavano con le sorgenti termali, edificando santuari e zone di culto. Offerte votive ritrovate in prossimità dei bacini termali attestano il culto della divinità di Aponos, tutore delle acque, romanizzato in epoche successive.
La fortuna delle terme iniziò in epoca romana, che vennero trasformate in centri di benessere e di ritrovo. I romani, infatti, seppero valorizzare le proprietà curative delle acque, costruendo bagni e palestre nelle zone oggi conosciute come Abano e Montegrotto.
Dopo un momentaneo abbandono causato da invasioni e distruzioni, le terme euganee ritornarono a prosperare sotto il dominio della Serenissima, in seguito alla quale diversi aristocratici veneziani e padovani si fecero costruire nei dintorni lussuose dimore.
Alla fine del Settecento, alcuni scavi archeologici riportarono alla luce resti e reperti degli stabilimenti termali del I secolo. Questi ultimi erano sfruttati dagli antichi per la particolare composizione chimica delle acque euganee, che affiorano dopo un viaggio di una centinaia di chilometri dalle Prealpi veronesi, utili nelle applicazioni terapeutiche, tuttora riconosciute scientificamente ed utilizzate.
Non lontano dalle stazioni termali si trovano i vineti Vigna Roda, per offrirvi degustazioni di vino mantenedo benessere e relax
