Solitari si stagliano le cime dei Colli Euganei come eremi alla ricerca della spiritualità e della preghiera. Tra questi pendii e cime per secoli si sono insediate comunità monastiche ed eremiti.
Pochi chilometri da Abano Terme, l’Abbazia di Praglia, risalente all’XI secolo, ha trovato un paradiso tranquillo tra le verdi colline per seguire la regola “Ora, lege et labora” di San Benedetto.
Qui la comunità benedettina è indipendente e autosufficiente, separata dall’influsso del mondo esterno, ancora oggi come nei secoli precedenti. Il suo sostentamento proviene dal lavoro di carattere artigianale svolto all’interno del monastero, e in passato più di adesso, integrato dall’agricoltura nei terreni circostanti,come Vignaroda fa ormai da anni con le sue vigne e vigneti.
Anche l’ordine dei Camaldolesi, eremiti del Monte Rua, vivono isolati dal mondo esterno pregando e meditando nelle loro celle. Altro esempio di ricerca spirituale è il monastero degli Olivetani, di cui oggi rimangono solo alcuni edifici abbandonati.
